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Storia delle trofie

Tipica pasta fresca ligure

Le trofie sono uno dei formati di pasta ligure più famosi in Italia e non solo. Tradizionalmente abbinate con un altro condimento tipico della tradizione regionale della Liguria, il pesto, le trofie sono un primo piatto perfetto per ogni occasione. Grazie alla loro consistenza tenera e alla simpatica forma arricciata, le trofie sono un tipo di pasta molto apprezzato anche dai bambini, ideali quindi per un menù familiare o per soddisfare un po’ tutti i palati quando si hanno ospiti a cena.
Ma qual è la storia delle trofie e perché le trofie si chiamano così? Quali sono gli abbinamenti migliori per questo formato di pasta tanto popolare della tradizione culinaria italiana?

La storia e le caratteristiche delle trofie liguri

Le trofie nascono come piatto povero, tipico delle famiglie di bassa estrazione sociale, che non potevano permettersi piatti elaborati e ripieni sostanziosi.
Le trofie sono una specialità della costa levante ligure, originarie di Recco, un comune in provincia di Genova, dove il termine trofie veniva utilizzato inizialmente per indicare gli gnocchi di patate. Il nome parrebbe discendere dal genovese “strufuggiâ”, cioè strofinare, in riferimento al movimento della mano necessario per arricciare la pasta fresca sul pianale di legno. Mentre una seconda definizione fornita dal Dizionario Etimologico Italiano di Battistini e Alessio del 1957 rimanderebbe al termine “tronfio”, ovvero “tumido”. In Liguria le trofie vengono chiamate anche “trofiette”, “troffiette” oppure “rechelline”.

La ricetta originale delle trofie è essenziale, sono solo tre gli ingredienti di base: farina di grano duro, acqua e sale, sebbene alcune fonti storiche prevedano l’aggiunta di crusca e patate nell’impasto, oppure il pane, per rendere le trofie più sostanziose. Diversamente da altri formati di pasta fresca, l’impasto delle trofie non contiene uova, il che le rende particolarmente leggere e maggiormente conservabili nel tempo, oltre a renderle adatte a quasi ogni tipo di dieta alimentare.  Grazie alla loro forma arrotolata, le trofie mantengono molto bene la cottura e trattengono perfettamente il condimento, esaltando squisitamente il sapore di ogni tipo di ricetta.

Varianti delle trofie liguri

Anche se la tradizione prevede acqua e semola per l’impasto, sono diverse le varianti delle trofie liguri. Tra le ricette più comuni abbiamo sicuramente le trofie verdi, chiamate anche “stringoli”, realizzate grazie all’aggiunta degli spinaci bolliti nell’impasto, che va a conferire alla pasta un leggero colore verde che ben si sposa con il pesto genovese.  Un’altra variante assai diffusa sono le trofie di castagne, realizzate appunto aggiungendo la la farina di castagne agli ingredienti di base. Conosciute anche come “trofie bastarde”, le trofie con farina di castagne sono un piatto tipicamente autunnale, perfette condite sempre con il pesto o con la salsa di noci. Un’alternativa molto apprezzata delle tradizionali trofie di Sori sono le trofie al nero di seppia, da cucinare insieme a un gustoso sugo di seppie o più semplicemente con il ragù.

Per quanto riguarda il condimento, sono diversi i modi con cui potete servire questo particolare formato di pasta. Se non siete amanti del pesto genovese, o desiderate provare varianti più sfiziose, potete sbizzarrirvi con trofie zucca e salsiccia, ottime per un menù autunnale, oppure potete provare le trofie speck e crema di zucchine o trofie speck e noci, per gli amanti dei sapori mediterranei sono ottime le trofie al salmone o le trofie ai frutti di mare.

Ricetta trofie al pesto genovese, patate e fagiolini

Le trofie con pesto genovese, patate e fagiolini sono la ricetta più classica delle trofie, un primo piatto ricco e completo, perfetto anche per quando si ha a cena ospiti vegetariani.

Ingredienti per 4 persone:

  • 1 vasetto di pesto genovese D.O.P.
  • 350 gr di trofie fresche
  • 150 gr di fagiolini
  • 150 gr di patate
  • q. b. di sale

Preparazione

1. Per prima cosa pelate le patate, riducetele a dadini e mettetele da parte. Poi spuntate i fagiolini, lavateli accuratamente e tagliateli a pezzetti. Portate a bollore una pentola di acqua salata, fate cuocere i fagiolini e scolateli quando sono ancora belli croccanti e di un verde brillante.
In un’altra pentola, fate lessare le patate in abbondante acqua salta e dopo circa tre minuti unite le trofie. Quando la pasta sarà cotta al dente, scolatela conservando un po’ di acqua di cottura (vi servirà in seguito per fare amalgamare bene il tutto).

2. A questo punto prendete una ciotola capiente e versateci dentro le trofie e le patate, aggiungete i fagiolini e unite poi il pesto, insieme all’acqua di cottura che avete tenuto da parte; girate delicatamente con un mestolo per far amalgamare bene la salsa e impiattate. Servite le trofie al pesto genovese, patate e fagiolini ben calde.

 

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